Parco Villa Finzi
Nel quartiere di Gorla, nascosta tra gli alberi secolari del suo Parco, si trova Villa Finzi; in un'oasi di verde pubblico, dove poter rilassarsi ed incontrare gli amici. Divenuta proprietà del Comune di Milano nei primi anni del secolo scorso, è ora sede del centro anziani di zona, che ne fruiscono come luogo di aggregazione e di svago. Nel suo Parco sono presenti inoltre diversi altri servizi sociali, scuole ed istituti professionali, che perpetuano le iniziative umanitarie iniziate dalla Contessa Fanny Finzi-Ottolenghi.
Nel quartiere di Gorla, nascosta tra gli alberi secolari del suo Parco, si trova Villa Finzi; in un'oasi di verde pubblico, dove poter rilassarsi ed incontrare gli amici. Divenuta proprietà del Comune di Milano nei primi anni del secolo scorso, è ora sede del centro anziani di zona, che ne fruiscono come luogo di aggregazione e di svago.
Nel suo Parco sono presenti inoltre diversi altri servizi sociali, scuole ed istituti professionali, che perpetuano le iniziative umanitarie iniziate dalla Contessa Fanny Finzi-Ottolenghi. Nell'intento di valorizzare un angolo storico vicino al Naviglio Martesana, poco conosciuto da molti milanesi, ma in grado di riservare sorprese storico-ambientali interessanti; la Commissione Ambiente del Consiglio di Zona 2 in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie e l'Area Verde, Agricoltura e Arredo Urbano ha realizzato nel 2009 una guida e un pieghevole. Le 180 pagine del libro oltre a descrivere con testi ed immagini le 53 specie arboree e 15 specie arbustive presenti nel parco e scelte dalle Guardie Ecologiche per il percorso botanico, raccontano la storia del parco e della villa e di alcune presenze architettoniche come il Tempio della Notte e il Fontanile dell'Acqualunga. Il pieghevole illustra la mappa del parco e il percorso botanico con la posizione delle specie arboree e arbustive descritte nella guida. Il giardino di Villa Finzi offre così ai suoi visitatori l'occasione di una piacevole passeggiata, ma anche la possibilità di conoscere come la storia e l'architettura, intrecciandosi, sviluppino percorsi culturali ed artistici insoliti, ma importanti per creare un nuovo turismo in città.
Depliant su Parco Villa Finzi (by Comune di Milano)

Guida-Parte 1(by Comune di Milano)
Guida-Parte2(by Comune di Milano)
Guida-Parte3(by Comune di Milano)
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Parco della Maddalena
Dove un tempo sorgeva il vecchio cimitero del paesino di Precotto, si trova adesso il Parco della Maddalena, con l’omonima chiesetta. La chiesetta di Santa Maria Maddalena, un tempo cappella del cimitero, è stata trasformata in oratorio di culto e di proprietà della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Si tratta di un edificio di notevole pregio architettonico-artistico nel quale sono presenti affreschi del 1500 attribuiti alla scuola di Berardino Luini ed un ciclo pittorico del ‘600. È stata restaurata nel 2013 e viene aperta al pubblico solo in particolari celebrazioni. Il parco ospita anche un monumento ai caduti di Precotto nella Prima Guerra Mondiale, realizzato nel 1922.
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Parco Francesco di Cataldo
Il parco ha una superficie di più di 32 mila metri quadrati ed è stato realizzato nel 2005. Dal 2013 è dedicato al Maresciallo maggiore del corpo degli agenti di custodia Francesco di Cataldo, in servizio a San Vittore. Di Cataldo è stata vittima del terrorismo nel 1978: fu ucciso in un agguato rivendicato dalle Brigate Rosse, mentre si dirigeva verso la fermata dell’autobus per recarsi al lavoro. Tra le numerose specie arboree presenti spiccano pioppi, aceri, tigli e noccioli. Presenti anche diverse specie di pino e di quercia, sia americana che europea.
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Parco martiri liberta’ iracheni vittime del terrorismo
Situato nella zona est di Milano, il parco dei Martiri, ex Martesana,costeggia un tratto del Piccolo Naviglio, che riceve le acque dal fiume Adda. Il parco, realizzato nel 1978, confina con una ciclabile che permette di raggiungere l’Adda con un percorso di circa 30 km lungo le rive del Martesana. Dotato di un anfiteatro, ha boschetti con alberi quali gli aceri, i ciliegi, i carpini bianchi, gli olmi e le paulonie dai fiori viola che colorano, in primavera, le rive del Naviglio. La pavimentazione è in autobloccanti, pietra naturale e asfalto; il parco è periodicamente sorvegliato dalle Guardie Ecologiche Volontarie.
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