Il Ponte Vecchio
Il Ponte Vecchio di Gorla che congiunge via Bertelli e piazza dei Piccoli Martiri attraversando il Naviglio del Martesana, è un tipico simbolo della vecchia Milano. Fu costruito nel 1703 in blocchi di pietra di ceppo dell'Adda. La sua forma arcuata con la caratteristica struttura a schiena d'asino permetteva il passaggio dei barconi per il trasporto delle merci e delle persone da e per Milano sino metà dello scorso secolo quando fu interrotta la navigazione sul Naviglio.
Per oltre un secolo, prima della costruzione del ponte di Viale Monza, il Ponte Vecchio era molto per la zona, era l'unico
puntodiattraversamento del Naviglio del Martesana lungo la direttrice Precotto-Turro.Negli scorsi anni le aree di Gorla, a nord del Naviglio, e di Turro, a sud, erano ancora principalmente agricole ed il Ponte Vecchio era moltoutilizzato dai contadini della zona per le loro necessità.
Durante la costruzione della metropolitana e conseguente blocco del traffico sul ponte lungo viale Monza, il Ponte Vecchio assunseun'importante funzione viabilistica. Gli autobus dell'ATM utilizzarono per le loro corse il Ponte Vecchio, nonostante fosse largo soltanto circa 3 metri. Da molto tempo privati cittadini e associazioni,Gorla Domani in primis, avevano proposto di chiudere al traffico veicolare il Ponte Vecchio utilizzando ad esempio dissuasori mobili o fioriere e consentire il transito solo a pedoni e biciclette, anche perché attiguo alla molto frequentata ciclopedonale del Martesana.
Purtroppo, il Comune di Milano qualche anno fa, accettò soltanto in parte le richieste della cittadinanza, attualmente il ponte, ad eccezione del sabato e dei festivi, è ancora percorribile dalle auto. In realtà il blocco del traffico era puramente formale: la segnaletica era poco visibile o volutamente ignorata per la mancanza di controlli ed il transito delle auto continuava regolarmente anche nei giorni vietati. Il Comune di Milano, recentemente, per far rispettare il divieto ha installato delle telecamere che vengono accese nei weekend e nei giorni festivi.
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Il Ponte di viale Monza
Il Ponte Viale Monza, denominato inizialmente "Imperial Regio Stradone", venne aperto nel 1838 in occasione dell'invoronazione dell'Imperatore Ferdinando I d'Austria a Re del Lombardo-Veneto e della sua venuta a Milano. Come ben descritto da Cesare Cantù (1804-1895) il ponte a Gorla, necessario perche' il nuovo viale superasse il Naviglio, venne costruito in tempi rapidi: "Si cominciarono i lavori del ponte nel febbraio 1838, e alla fine di maggio era chiusa la volta del ponte, alla fine di agosto compiute anche le opere accessorie. L'ingegnere Carlo Caimi diede prova d'abilità facendo i lavori al ponte senza levar l'acqua al canale".
Il "ponte obliquo", cosi lo definiva Cesare Cantù nei suoi saggi perché la sua struttura non perfettamente perpendicolare al canale, era largo circa 14 metri, lungo circa 30 metri ed
aveva una curvatura per permettere il transito dei barconi sul Naviglio.
Il ponte di viale Monza venne rifatto in occasione dei lavori per la costruzione della linea 1 della metropolitana milanese (MM1).
Il progetto della galleria della MM1 prevedeva il suo passaggio sotto il canale del Naviglio e questo comportò complessi lavori che portarono al completo rifacimento del ponte del 1838.
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