«Essendomi accorto che non solo gli stranieri, ma persino i miei concittadini ignorano la grandezza di Milano, stimai doversi venir loro in aiuto, affinchè veggano e comprendano di quanta ammirazione degna, sia la nostra città. E cosi, nell'anno 1288, ventesimo sesto di Governo del Venerabile Arcivescovo Ottone Visconti, essendo Podestà Giaccone da Perugia e Matteo Visconti Capitano del popolo, ho composto questo libro.. affinchè, lette e comprese le lodi di Milano, inspirate alla più pura verità, tutti quanti la amano rendano grazie a Dio,. poi gli stranieri tutti, apprendendo la nobiltà e la dignità de' milanesi, imparino a rispettarli e ad onorarli in qualsiasi luogo, ad amarli e proteggerli; infine i miei concittadini, considerando di qual patria sian figli, non degenerino mai dalla sua nobiltà, non la disonorino con riprovevoli azioni.»
Bonvesin de la Riva


